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Nota di saluto e augurio della Dirigente Scolastica

13 giugno 2025

Utente PAPS010002-psc

da Paps010002-psc

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Nell’approssimarsi della conclusione di quest’anno scolastico, è con sentimenti di profonda emozione e sincera gratitudine che desidero condividere con voi un momento di riflessione.

Il tempo percorso insieme, costellato di esperienze feconde, di sfide affrontate con determinazione e di numerosi successi conseguiti, ha rappresentato per tutti noi un’opportunità preziosa di crescita personale e collettiva.

In un contesto globale caratterizzato da rapidi cambiamenti, da tensioni internazionali e profonde incertezze, è essenziale che la nostra comunità scolastica continui a promuovere un ambiente in cui il dialogo e la comprensione reciproca siano al centro del nostro operato.

Il Liceo Galilei si distingue per la sua mission educativa, che si fonda su valori fondamentali quali il rispetto, la tolleranza, la solidarietà e la ricerca della verità. Siamo, e vogliamo continuare ad essere, baluardo di questi principi, impegnati a formare non solo studenti competenti, ma anche cittadini consapevoli e responsabili.

In tale circostanza, mi preme dare risalto alle riflessioni sublimi di una nostra studentessa la quale ha saputo distillare, con straordinaria sensibilità e cristallina lucidità, l’essenza della nostra complessa esistenza.

“Abbiamo contemplato insieme due universi che si lambiscono ma raramente si compenetrano. Esiste un cosmo intriso di vividi cromatismi: quello dei sogni che pervicacemente resistono, dei gesti colmi di benevolenza, delle esistenze che, nonostante l’avverso fato, approdano a lidi sereni. E poi si staglia un altro universo, dove ogni tinta si è dissolta nell’oblio. Dove l’iniquità, il timore, la desolante solitudine hanno diffuso un manto di grigiore ovunque. Sovente questi mondi procedono in parallelo. Talvolta si ignorano reciprocamente. Altre volte si sfiorano in fugaci incontri. Ma la verità incontrovertibile è che non possiamo concederci il lusso di dimorare esclusivamente nei nostri fulgidi cromatismi, illudendoci che il grigiore altrui sia evanescente. Vi sono narrazioni che implorano la nostra attenzione. Che ci esortano a riconoscere ciò che è fragile e vulnerabile. Ad accoglierlo con premura, anche solo prestando ascolto. Poiché ogni narrazione accolta, ogni emozione custodita, ci rammenta una verità fondamentale: che preservare la nostra umanità significa non cessare mai di sentire, di nutrire empatia, di scorgere nell’altro un frammento della nostra stessa essenza.”

Queste parole, intrise di profondissimo significato, ci richiamano all’elevata responsabilità morale che ciascuno di noi porta nel proprio animo verso il prossimo e verso il consesso civile in cui siamo chiamati ad operare. Esse ci rammentano quanto sia imprescindibile trascendere i confini angusti del nostro microcosmo personale, per abbracciare con fervore il sacro dovere di riconoscere e affrontare le altrui sofferenze. In un’epoca in cui troppo spesso prevalgono l’indifferenza e l’egocentrismo, è nostro imperativo categorico non solo tessere le trame di un avvenire più nobile, ma anche agire con inflessibile determinazione per edificarlo. Non possiamo concederci la debolezza di cercare rifugio in un’illusoria sicurezza, ignorando le ombre che si proiettano oltre i baluardi delle nostre certezze.

Con tali sentimenti, desidero rivolgere la mia più sincera e profonda gratitudine verso tutti voi: alle studentesse e agli studenti, alle famiglie, al corpo docente, a tutto il personale scolastico, il cui instancabile zelo e la cui encomiabile dedizione hanno saputo intessere la preziosa trama della nostra storia.

A voi, studenti maturandi, che vi accingete ad intraprendere un nuovo e fulgido cammino nel vostro percorso esistenziale, desidero dedicare le illuminanti parole di Friedrich Nietzsche: “Chi ha un perché per vivere può sopportare quasi ogni come.” (Crepuscolo degli idoli, “Massime e frecce”, aforisma 12). Non temete, dunque, di affrontare l’ignoto, poiché il mondo anela ardentemente alla vostra luce, ai vostri vividi cromatismi e alla vostra indomabile capacità di sognare e di plasmare la realtà.

Vi esorto, pertanto, a custodire nel sacrario della vostra coscienza l’impegno di preservare la vostra umanità, non cessando mai di sentire e di esercitare la virtù dell’empatia, riconoscendo nell’altro un frammento essenziale e inalienabile della vostra stessa identità.

Che l’anno scolastico venturo ci offra l’opportunità di continuare ad intrecciare narrazioni, esperienze e visioni, e di edificare congiuntamente un avvenire in cui i cromatismi delle nostre più elevate aspirazioni possano risplendere anche fra le aspre prove e le ardue difficoltà che il destino ci riserva.

Un caloroso saluto a tutti voi, un fervido auspicio di serene vacanze e, soprattutto, che possiate fare ritorno rinvigoriti nello spirito e nell’intelletto, pronti ad affrontare con rinnovato ardore le nuove sfide che ci attendono all’orizzonte!

Con profonda stima.

Chiara Di Prima